Comprare casa non significa solo versare il prezzo richiesto dal venditore. Dietro ogni acquisto ci sono spese accessorie che possono incidere in modo significativo sul budget finale: imposte, notaio, agenzia, eventuale mutuo… e qualche voce che spesso viene sottovalutata.
In questa guida ti aiutiamo a capire quali sono i costi reali da sostenere, distinguendo tra prima e seconda casa, con esempi pratici per orientarti meglio.
Ecco l’elenco delle principali voci di spesa da tenere in considerazione quando si compra casa:
Vediamole una per una.
L’ammontare delle imposte dipende da due fattori principali:
Le imposte principali sono l’imposta di registro, ipotecaria e catastale. Si calcolano sul valore catastale rivalutato dell’immobile, che di solito è inferiore al prezzo di vendita.
In questo caso si applica l’IVA, mentre le imposte ipotecaria, catastale e di registro hanno importi fissi.
Agevolazioni prima casa: quando spettano
Il notaio redige e registra il rogito e l’eventuale atto di mutuo. I costi variano in base:
In media, le spese notarili vanno da 1.500 € a 3.000 €, ma possono aumentare in presenza di mutuo o situazioni complesse (es. casa ereditata, donazione, divisione ereditaria…).
Quando compri casa tramite agenzia, è previsto un compenso per l’intermediazione.
Generalmente è:
Verifica sempre in anticipo il compenso concordato per evitare sorprese.
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Se acquisti casa con il supporto di un mutuo, considera anche queste voci:
Alcune banche propongono mutui con spese azzerate, ma è sempre bene leggere le clausole.
Anche se meno evidenti, queste voci vanno tenute in conto:
In totale, si può stimare un extra dal 5% al 10% del prezzo dell’immobile per coprire tutte le spese accessorie.
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